Nel corso del Wine and Food Tourism Summit, uno dei temi più dibattuti è stato il delicato equilibrio tra il turismo di massa e il sempre più preoccupante fenomeno dell’overtourism. In un panorama in cui le destinazioni si trovano a dover gestire numeri record di visitatori, l’intervento di Laura Garcia Castellano, Head of Sustainability Communication della Fundacion Visit Benidorm, mi ha colpito positivamente. In un momento in cui il dibattito sul turismo sostenibile è più vivo che mai, è sorprendente vedere come alcune destinazioni turistiche stiano innovando con la stessa rapidità e visione delle grandi industrie tecnologiche. Benidorm sarà senz'altro una delle mie prossime mete!
La città, simbolo del turismo balneare spagnolo, si sta trasformando in un laboratorio a cielo aperto di gestione intelligente dei flussi turistici, dimostrando che tecnologia e sostenibilità possono andare di pari passo.
Prima di tutto, Garcia Castellano ha chiarito un punto essenziale: turismo di massa e overtourism non sono sinonimi. Turismo di Massa ≠ Overtourism
Il primo può essere gestito efficacemente con infrastrutture adeguate e una corretta pianificazione. Il secondo si verifica invece quando la pressione turistica supera la capacità di carico del territorio, con impatti negativi sulla qualità della vita dei residenti, sull’ambiente e sulle risorse. È proprio contro l’overtourism che Benidorm ha messo in campo un approccio proattivo, basato su tecnologie predittive, raccolta dati e strumenti digitali.
Benidorm ha saputo interpretare il concetto di smart destination in modo concreto.
Attraverso l’uso dei big data e di sistemi intelligenti di monitoraggio, la città è in grado di analizzare e prevedere l’afflusso turistico con settimane di anticipo. Queste informazioni vengono poi condivise con enti locali, operatori e strutture ricettive, consentendo loro di prepararsi e gestire la domanda in modo più efficiente.
La tecnologia è stata anche messa al servizio del visitatore. Attraverso app e piattaforme digitali, i turisti possono ricevere suggerimenti personalizzati su cosa fare, dove andare e in quali orari, riducendo i tempi di attesa e le zone affollate.
Questo approccio migliora l’esperienza individuale, distribuendo in modo più equilibrato i flussi su tutto il territorio urbano e valorizzando aree meno conosciute, alleggerendo la pressione sui luoghi iconici.
Un altro asset fondamentale è la mobilità sostenibile. Benidorm ha introdotto sistemi di bike sharing, car sharing, e navette ecologiche, integrati in un’unica app che consente di pianificare spostamenti rapidi e a basso impatto ambientale.
Sul fronte delle risorse, la città monitora in tempo reale i consumi energetici e idrici delle strutture turistiche, promuovendo soluzioni come pannelli solari, sistemi di irrigazione intelligente, e pratiche di risparmio idrico. Il tutto con l’obiettivo di ridurre sprechi e garantire una gestione sostenibile a lungo termine.
La strategia digitale di Benidorm non ha solo vantaggi ambientali. Distribuendo i flussi su tutto l’anno e su tutto il territorio, si riduce la stagionalità del lavoro e si creano nuove opportunità occupazionali anche in ambiti tecnologici (come data analysis, sviluppo software, gestione smart delle infrastrutture).
Il risultato è una maggiore inclusione sociale, meno conflitti tra turisti e residenti, e una qualità della vita migliore per chi vive la città ogni giorno.
