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Dichiarazione UNESCO: Un passaporto per la promozione delle destinazioni

2025-07-24 20:07

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Dichiarazione UNESCO: Un passaporto per la promozione delle destinazioni

L'iscrizione di un sito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO è molto più di un riconoscimento formale: è uno strumento strategico per la conservaz

La definizione di Patrimonio Mondiale nasce nel 1972 con la Convenzione per la Protezione del Patrimonio Culturale e Naturale. Da allora, la lista include siti archeologici, centri storici, paesaggi culturali e meraviglie naturali. Nel 2003, l’UNESCO ha esteso la tutela anche al patrimonio culturale immateriale, rafforzando l’idea che identità e memoria non risiedono solo nelle pietre, ma anche nei gesti, nei saperi e nelle tradizioni tramandate nel tempo.
L’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO rappresenta un riconoscimento che va ben oltre la certificazione estetica o storica di un luogo: è un atto di impegno collettivo verso la tutela, la valorizzazione e la promozione sostenibile. Attraverso l’analisi di casi concreti come Dubrovnik e le Langhe, Monferrato e Roero, possiamo cogliere appieno la portata e le implicazioni di questo importante riconoscimento.


Dal 1979, anno della sua iscrizione, Dubrovnik è diventata una delle mete turistiche più iconiche dell’Europa sud-orientale. La “Perla dell’Adriatico” è stata riconosciuta per l’eccezionale valore del suo centro storico fortificato, che fonde armoniosamente elementi medievali, gotici, rinascimentali e barocchi. Vlaho Margaretic, Senior Tourism Advisor Specialist - City of Dubrovnik, ha spiegato come il riconoscimento UNESCO ha acceso i riflettori internazionali sulla città, contribuendo a un’esplosione del turismo, richiedendo però anche l’adozione di severe misure di conservazione: la gestione dei flussi turistici, la protezione delle mura storiche e il controllo dell’edilizia urbana sono oggi parti integranti della governance locale. La città è un esempio perfetto di come la promozione debba camminare di pari passo con la responsabilità.


L’inserimento nella lista UNESCO non è soltanto una medaglia al valore culturale di un luogo: è una leva di marketing potente. L’etichetta rappresenta una sorta di “marchio di qualità” riconosciuto a livello globale, capace di attrarre turisti consapevoli, investitori e operatori culturali. Ma questa visibilità comporta anche dei rischi: l’overtourism, la speculazione immobiliare e l’omologazione dell’offerta turistica sono minacce reali. È quindi fondamentale che i territori adottino una gestione integrata e partecipata del patrimonio, investendo in formazione, tecnologie per il monitoraggio dei flussi e strategie di diversificazione dell’esperienza turistica.


Con 59 siti riconosciuti (dato aggiornato al 2025), l’Italia è il paese che vanta il maggior numero di iscrizioni nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Dal Colosseo ai Sassi di Matera, dalle Dolomiti alle Ville Palladiane, il Bel Paese custodisce un mosaico straordinario di cultura, natura e storia. Oltre al patrimonio tangibile, l’Italia è protagonista anche nella salvaguardia del patrimonio immateriale: sono 14 gli elementi italiani inseriti nella Lista Rappresentativa, tra cui l’arte dei pizzaioli napoletani, il canto a tenore sardo e la transumanza. Questo patrimonio diffuso rappresenta una responsabilità collettiva. L’UNESCO offre strumenti, ma la vera protezione passa attraverso le politiche locali, la sensibilizzazione dei cittadini e la collaborazione tra pubblico e privato.


La dichiarazione UNESCO non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È un invito ad abbracciare una visione del turismo fondata sulla sostenibilità, sull’identità e sulla qualità. Dubrovnik e le Langhe Monferrato Roero lo dimostrano: coniugare conservazione e valorizzazione è possibile, ma richiede visione strategica, partecipazione delle comunità locali e una chiara volontà politica. In un’epoca in cui i viaggiatori cercano esperienze autentiche e significative, essere un sito UNESCO può fare la differenza. Non solo in termini economici, ma anche come catalizzatore di orgoglio, appartenenza e cultura. Un vero e proprio passaporto per il futuro.


Elenco dei siti italiani:


59. 2023 Carsismo e grotte nelle evaporiti dell'Appennino settentrionale
58. 2021 I Portici di Bologna
57. 2021 The Great Spa Towns of Europe (sito transnazionale, Italia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Francia, Germania, Austria, Belgio, per l’Italia Montecatini Terme)
56. 2021 I cicli affrescati del Trecento a Padova
55. 2019 Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
‪54. 2018 Ivrea, città industriale del XX secolo
‪53. 2017 Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa (sito transnazionale, Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Germania, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ucraina, per l'Italia Parco Nazionale Lazio, Abruzzo e Molise, Sasso Fratino, Monte Raschio, Foresta Umbra, Cozzo Ferriero, Monte Cimino, Riserva di Valle infernale)
‪52. 2017 Opere di difesa veneziane del XVI e XVII sec. Stato di Terra-Stato di Mare Occidentale (sito transnazionale, Italia e Montenegro, per l'Italia Peschiera, Bergamo, Palmanova)
‪51. 2015 Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale
‪50. 2014 Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato
‪49. 2013 Monte Etna
‪48. 2013 Ville e giardini medicei in Toscana
‪47. 2011 Siti palafitticoli preistorici delle Alpi (sito transnazionale, Italia Svizzera, Austria, Francia, Germania e Slovenia, per l’Italia le regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Veneto.)
‪46. 2011 I longobardi in Italia. Luoghi di potere
‪45. 2010 Monte San Giorgio (sito transnazionale, Italia e Svizzera)
‪44. 2009 Dolomiti
‪43. 2008 La ferrovia retica nel paesaggio dell'Albula e del Bernina (sito transnazionale, Italia e Svizzera)
‪42. 2008 Mantova e Sabbioneta
‪41. 2006 Genova, le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli
‪40. 2005 Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica
‪39. 2004 Val d'Orcia
‪38. 2004 Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia
‪37. 2003 Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
‪36. 2002 Le città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia sud-orientale)
‪35. 2001 Villa d'Este (Tivoli)
‪34. 2000 Assisi, La Basilica di San Francesco e altri siti Francescani
‪33. 2000 Città di Verona
‪32. 2000 Isole Eolie
‪31. 1999 Villa Adriana (Tivoli)
‪30. 1998 Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula
‪29. 1998 Centro Storico di Urbino
‪28. 1998 Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia
‪27. 1997 L'Orto botanico di Padova
‪26. 1997 Piazza Armerina, villa romana del Casale
‪25. 1997 Area Archeologica di Agrigento
‪24. 1997 Su Nuraxi di Barumini
‪23. 1997 Residenze Sabaude
‪22. 1997 Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)
‪21. 1997 Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande
‪20. 1997 Costiera Amalfitana
‪19. 1997 Il Palazzo reale del XVIII secolo di Caserta con il Parco, l'Acquedotto vanvitelliano e il Complesso di San Leucio
‪18. 1997 Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
‪17. 1996 Centro storico di Pienza
‪16. 1996 Monumenti paleocristiani di Ravenna
‪15. 1996 Trulli di Alberobello
‪14. 1996 Castel del Monte
13. 1995 Centro storico di Siena
‪12. 1995 Centro storico di Napoli
‪11. 1995 Crespi d'Adda
‪10. 1995 Ferrara, città del Rinascimento, e il Delta del Po
‪9.   1994 La città di Vicenza e le ville del Palladio in Veneto
‪8   1993 I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera
‪7.   1990 Centro Storico di San Gimignano
‪6.   1987 Piazza del Duomo a Pisa
‪5.   1987 Venezia e la sua Laguna
‪4.   1982 Centro storico di Firenze
‪3.   1980 La Chiesa e il convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e il 'Cenacolo' di Leonardo da Vinci
‪2.   1980 (e 1990) Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura (sito transnazionale, Italia e Stato della Città del Vaticano)
1.   1979 Arte Rupestre della Valle Camonica


Patrimonio culturale immateriale


16. 2023 L'arte del canto lirico italiano
15. 2021 Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali
14. 2020 L’Arte delle perle di vetro
13. 2020 L’arte musicale dei suonatori di corno da caccia
12. 2019 Alpinismo (elemento transnazionale, Francia, Italia, Svizzera) - MiC
‪11. 2019 Festa della Perdonanza Celestiniana - MiC
‪10. 2019 Transumanza (elemento transnazionale, Italia, Grecia, Austria) - MIPAAF/MATTM
‪9.   2018 Arte dei Muretti a Secco (elemento transnazionale Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna, Svizzera)- MIPAAF
‪8.   2017 L’arte tradizionale dei pizzaiuoli napoletani-MIPAAF
7.   2016 La falconeria, un patrimonio umano vivente MiC ((elemento transnazionale Italia, Germania, Arabia Saudita, Austria, Belgio, Emirati Arabi Uniti, Spagna, Francia, Ungheria, Kazakhistan, Marocco, Mongolia, Pakistan, Portogallo, Qatar, Repubblica Araba Siriana, Repubblica di Corea, Repubblica Ceca)
‪6.   2014 La pratica agricola tradizionale della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria- MIPAAF
‪5.   2013 La dieta mediterranea (elemento transnazionale Italia, Cipro, Croazia, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo) - MIPAAF
‪4.   2013 Le celebrazioni delle grandi macchine a spalla (MiC)
‪3.   2012 Il Saper fare liutario di Cremona (MiC)
‪2.   2008 Il Canto a tenore sardo (MiC)
1.   2008 Il teatro delle marionette siciliane e dell’Opera dei Pupi (MiC)



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