Cara Sofia, Con affetto, Anna
questo articolo è dedicato a te, che l'hai ispirato.
E' vero, quel pomeriggio eravamo in tantissimi, sotto il sole estivo, dietro quelle transenne.
Nel retro dell'Arena di Verona, ad attendere gli artisti che si sarebbero poi esibiti al concerto "DallArena Lucio", c'erano persone di ogni età: famiglie, giovani, bambini, turisti, passanti. L'atmosfera calda si percepiva da lontano, invitava a partecipare. Anche io e Ginny eravamo lì per lo spettacolo. Da osservatrice "deformata professionalmente", non ho potuto non notare subito una signora che, a fianco a un gruppo di ragazzine, incastrata tra la sua carrozzina e la rete, attendeva impazientemente i cantanti de "Il Volo". Mi sono chiesta se non fosse inadeguata in un contesto così vivace e poi lì, contro le recinzioni. Quanti domande stupide e inutili ci poniamo a volte.. Con quale presunzione ci poniamo spesso domande sbagliate? Ho scoperto dopo che, anche grazie alle canzoni de Il Volo, si era ripresa da un ictus. Era lì per ringraziarli di persona, per dirglielo. Con grande disponibilità e gentilezza, Ignazio (uno dei componenti del trio), l'ha accolta in un abbraccio commovente.
Lì accanto, c'eri tu, cara Sofia, con le tue amiche e il tuo ventilatore lilla! Sono rimasta colpita dalla tua sensibilità nel seguire la scena che ho appena raccontato e poi dal modo carino con cui hai accolto nel tuo gruppetto la nostra piccola Ginny. Involontariamente si è creata una piacevole compagnia, una bella complicità. Abbiamo iniziato a conversare in un'armonia che elimina la nostra differenza di età, una chimica che ci ha fatto scordare di essere, fino a pochi istanti prima, perfette sconosciute. Quando la Ginny ti ha raccontato che aveva un disegno per La Rappresentante di Lista, anche tu ti sei espressa, spiegando umilmente che anche tu eri lì per provare a recapitare la tua lettera alla stessa cantante. Ci hai detto: "Le ho scritto perché mi ha salvato la vita". La spontaneità con cui hai pronunciato questa frase così forte mi ha catturata completamente. Non mi sono chiesta “perché?”, mi sono riconosciuta. Io, come la signora anziana che avevamo incontrato poco prima, come chissà quante altri esseri umani, non solo apprezziamo la musica ma, in un momento o l’altro della nostra vita, abbiamo avuto dimostrazione che la musica ci salva. La musica allieta, incoraggia, conforta, si presta ad essere cornice di momenti, unisce, rende gli incontri belli. Ci siamo scambiate il numero di telefono per condividere il vostro “selfie” con Gabbani, ci siamo sentite il giorno seguente e ho apprezzato molto il tuo “grazie per aver fatto diventare quell’attesa un momento di divertimento”. Mi hai commossa quando, in un altro messaggino, hai condiviso con noi la felicità di Ginny per essere riuscita nella sua “impresa”! Grazie a te cara Sofia, persone come te rendono il mondo più bello. Farò tesoro della tua dolcissima umanità.
